“Man's right to know, to learn, to inquire, to make bona fide errors, to investigate human emotions must, by all means, be safe, if the word "freedom" should ever be more than an empty political slogan.” ― Wilhelm Reich

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DMT: la molecola dello spirito

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Wilhelm Reich – Quello che tutti dovrebbero sapere

Willhelm Reich fece un lungo percorso di studi partendo dalla sessualità e i disturbi psichici, arrivando alla scoperta di quella che definì Energia Orgonica, un’energia da cui dipende tutto l’universo e da cui dipende la vita stessa. Con i suoi studi sull’orgone elaborò terapie in grado di curare patologie più o meno gravi, realizzò dispositivi usati ancora oggi in grado di accumulare la sua energia e di scaricarla con effetti benefici sui pazienti, cercò di alleviare gli effetti dannosi dell’energia nucleare ed arrivò a creare una macchina in grado di fare piovere a comando e di riequilibrare l’ambiente al punto tale da riportare la vita nei deserti. Nonostante ciò le sue teorie ed i suoi esperimenti, vennero prima screditate e poi demonizzate relegando Reich ai margini della comunità scientifica e portandolo addirittura in carcere dove morì misteriosamente come aveva predetto. Eppure, grazie ai suoi studi riuscì a formulare una teoria scientifica avvalorata da molte prove.


Reich e la peste emozionale

Wilhelm Reich

Wilhelm Reich

Reich scrive: “La peste psichica non è un’espressione di desiderio conscio di malattia o di brutalità intenzionale. La peste psichica è una caratteristica del carattere come il senso di igiene, la diligenza o la sincerità. E’ un comportamento biopatico espresso nelle relazioni interumane. La fonte di energia della reazione di peste psichica è fondamentalmente la frustrazione sessuale combinata con una forte aggressività. Le persone affette da peste psichica agiscono con la ferma convinzione soggettiva di perseguire un buon fine. Tutte le reazioni umane pestilenziali sono dirette principalmente contro le manifestazioni vitali naturali. E’ il movimento spontaneo, il dolce concedersi alle manifestazioni vitali che provocano odio e distruzione nell’animale uomo corazzato.”

Reich W., Bambini del futuro, p. 79, SugarCo Edizioni, Milano, 1988.


Carl Gustav Jung


The Libido, or Psychic Energy, in Freud

Freud

Freud conceived of the mind as having only a fixed amount of psychic energy, or libido. Though the word libido has since acquired overt sexual implications, in Freud’s theory it stood for all psychic energy. This energy fueled the thought processes, perception, imagination, memory, and sexual urges. In Freud’s theory, the mind, like the universe, could neither create nor destroy energy, but merely transfer it from one form or function to another. Because scope of the mind’s capabilities was thus limited by the amount of psychic energy freely available, any process or function of the mind which consumed excess energy debilitated the ability of the mind to function normally. Repression, he held, demanded significant amounts of energy to maintain; even then, a repressed thought might come perilously close to becoming conscious, only to be redirected or defended against by a defense mechanism. As well, a fixation on a past psychosexual stage of development could permanently sap this libidal energy, causing, in the extreme cases, neuroses or worse.

The dynamic interaction between the id, ego and superego, with each contending for as much libidal energy as possible, illustrates the importance of the functions of the mind. A man who invests most of his libidal energy into the cravings of his id will act and live much differently than the man whose guilt-inspiring superego consumes most of his libidal energy. This constantly changing balance and interaction between the various functions of the mind, in Freud’s theory, determines personality.


Wilhelm Reich – Alone (10 min. home recording) (03.04.1952)


Wilhelm Reich, orgone energy